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Le origini di Polia si fanno risalire tra il quinto e l'ottavo secolo a.c. ; esistono prove e resti archeologici che hanno orientato appassionati ricercatori locali a formulare l'ipotesi che Polia sia stata fondata in questo lasso di tempo . La storia non ci lascia indicazioni certe a tal proposito ; essa assume , a tratti, i contorni della leggenda . Dall'esame dei resti rinvenuti sul territorio é , tuttavia, ragionevole pensare che , proprio in questo periodo , i coloni greci già presenti in Calabria abbiano fondato la città dandole il nome di Polia ( Polia da Polis ).Conquistate le coste ioniche delle antiche tribù dei Bruzii, da Crotone a Squillace fino a Locri , i coloni cominciano ad esplorare nuovi territori alla ricerca di possedimenti e di nuove vie di comunicazione. Salendo dal golfo di Squillace, varcati i primi monti , superati i fitti boschi di faggio , dopo qualche giorno di cammino i primi esploratori hanno, di certo, un sussulto : il mare che avevano lasciato alle loro spalle ora si ripresenta , ancora innanzi a loro.Non é certo il loro mare !E' un altro mare !Quella gola che con coraggio avevano deciso di esplorare rappresentera' la via più breve per giungere a Roma . Quel passaggio stretto , di appena 50 km , permetterà ,a chi parte da Atene per Roma di evitare i perigliosi mari tra Scilla e Cariddi insieme ai canti delle sirene incantatrici . La nuova città si colloca al centro della direttrice tra Atene e Roma . Sarà luogo di ristoro per i viandanti e di sosta per uomini, cose ed animali.
POLIA appare come L'OMBELICO DEL MONDO !
Pietro , nel suo lungo itinerare da Gerusalemme ad Atene verso Roma passa per Polia ed ivi annuncia la " BUONA NOVELLA ". La città , riconoscente Gli dedica una chiesa , nella vallata detta " jammene " ( dal greco " iama -enes" - luogo fertile dove nascono piante medicamentose ) su cui si adagia Trecroci , cambiando il nome dell'antico tempio dedicato , appunto , ad Apollo Jameo , in chiesa di San Pietro , di cui oggi , si notano solo i resti ... continua
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