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In tutto questo arco di tempo Polia perde d'importanza . Le gia' modeste risorse economiche del paese subiranno quasi con periodica scadenza le devastazioni di diversi terremoti distruttivi . La fragile economia del paese sarà costretta più volte a rinascere dalle macerie.
E' il terremoto del febbraio/marzo del 1783 a determinare la fine di Polia.
Esso si porterà via ogni cosa ! scompare la Polia greca , cosi' come per duemila anni si era preservata e nasce l'odierna Polia : un paese ( disgregato nell'animo e nelle cose ) composto da quattro frazioni e due contrade. Il terremoto colpisce il mattino del 5 febbraio 1783 ed avrà uno sciame sismico di circa due mesi . I n Calabria si conteranno trentamila morti , in Polia 31 ( 25 a Polia e 6 a Poliolo ) ; non tanti in relazione alla gravità del sisma perché molta gente era al lavoro nei campi e perché lo sciame , se é stato distruttivo per le cose , ha però dato modo alla popolazione di prendere le precauzioni del caso . Il paese conta , allora , minimo 2135 abitanti : abbandoneranno tutti le loro case distrutte , lasceranno Polia ( l'odierna Trecroci ) e stabiliranno i loro temporanei rifugi nelle località di Menniti/Caria e di Cellia . Ben presto , tuttavia , molti verranno avvinti dai ricordi , dagli affetti per le cose lasciate , torneranno nei luoghi abbandonati . Passata l'emergenza si formeranno quattro nuclei da cui nasceranno le odierne frazioni . Circa 600 persone torneranno nell'antica Polia , 480 si stabiliranno nella località Menniti/Caria , 1000 rimarranno a Cellia mentre 100 torneranno a Poliolo.Nasce così la Polia del dopo terremoto e nascono anche le prime diatribe sul nome da dare ai quattro villaggi : alcuni vorrebbero dare( perché il baricentro del paese si é adesso spostato ) alle nuove località sorte - Menniti e Cellia - il nome di Polia Nuova ma questo nome non ebbe presa in quanto molti cittadini non ne riconoscono la leggittimità . Le 600 persone tornate a Polia , privi di case e di luoghi di ritrovo , decisero di riunirsi per celebrare le funzioni religiose , - le cinque chiese distrutte - nella parte alta del paese issando a mò di riconoscimento del posto tre grandi croci d'ulivo. Da quì il luogo ove per circa 2000 anni era sita Polia finì per chiamarsi Trecroci . E con il nome di Polia , da allora, si indicò l'insieme delle quattro frazioni. continua
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