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Con la divisione i quattro frazioni si accentua inesorabilmente il declino del paese ; nonostante esso continuerà a manifestare per fino a qualche decennio fa una certa vitalità , é indubbio che la divisione in quattro frantumerà le risorse e le energie del territorio provocando continue diatribe cittadine tendenti a minare il tessuto sociale ed economico del paese.
Polia abbarbicata sui dorsali di 4 pendii lussureggianti , guarda l'azzurro mare in lontananza , vede i fitti boschi di faggio alle sue spalle e, giù per i sentieri scoscesi , sente il fragoroso rumore delle fiumare . Non ha perso la dolcezza del clima e l'armonia del paesaggio ; su , per i boschi , intenso ancora é il profumo dei funghi e l'acqua sgorga limpida e pura come ai tempi degli Achei ; ancora le gialle ginestre olezzano per i prati e la terra provvida espande il profumo di origano e dei suoi frutti.Per il resto , però il paese ha subito le devastazioni del tempo e degli uomini . Le antiche tradizioni di riserbo civismo e solidarietà vanno sempre scemando seguendo la lenta eclissi di tante civiltà del mezzogiorno d' Italia. Un groviglio , negli anni , di egoismi e gelosie ha condotto ad una degradazione del tessuto civile , economico e sociale del paese che , oggi , appare irreversibile . Se il presente é incerto il futuro nulla di buono fa presagire . L'emigrazione , inoltre, ha svuotato il paese delle sue forze più vive : oggi Polia conta meno di un terzo degli abitanti che aveva poco più di cinquanta anni fa.Questa continua emorragia se da una parte rende ancora più oscuro l'orizzonte é , tuttavia , un monito , per chi resta a raccogliere i cocci dalle macerie del presente per ricostruire almeno il senso di una sana convivenza civile. Ad maiora.
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