Nasce il 4/02/1731 a Castel Monardo ,
studia presso il locale convento domenicano trasferendosi , successivamente a
Napoli. qui stringe amicizia con illustri letterati partenopei tra cui Genovesi
e Forges-Davanzati , Cuoco e Colletta ; traduce dal greco e scrive opere e saggi
di filosofia sul Giansenismo e sul Cristianesimo. I suoi studi sul potere
temporale del Papa e sull'importanza dei Concili lo pongono all'attenzione dei
letterati del tempo. Nominato Vescovo di Potenza , in ritardo in virtù di una
certa freddezza della curia romana , accoglie con simpatia le idee dei patrioti
napoletani ed aderisce ai moti del 1799 che portano alla formazione della "
Repubblica Partenopea ".Viene , anche per questo , nominato commissario
civile in Potenza. Il suo spirito liberale e l'adesione alle idee nuove
provenienti dai patrioti napoletani e , più in generale , dai giacobini della
rivoluzione francese segnarono il suo martirio : verrà decapitato nel Vescovado
dalle bande Sanfediste guidate dal cardinale Ruffo di Calabria.

Questa singolare
figura di prete guerriero , riesce a sconfiggere la nascente Repubblica Partenopea,
e con essa , il vento delle idee rivoluzionarie provenienti dai comitati
civici parigini , ridando così il regno a
Ferdinando Borbone . Quel che i " camelots du roi " non erano
riusciti a fare in Vandea , Ruffo lo realizza in Calabria ; la sua impresa si
iscrive nella storia delle più memorabili gesta reazionarie di ogni tempo : da
Bagnara calabra , ove possiede un feudo , raccoglie un immenso stuolo di banditi , miserabili,
poveracci e contadini , li intruppa in un esercito scalcinato e marcia verso
Napoli, innalzando insieme la bianca croce della Santa Fede e la rossa
coccarda dei Borboni. Verso Nord , incontra le
deboli e scompigliate resistenze dei giacobini e gli esili presidi francesi ,
soverchiandoli nel numero , li batte riconquistando in breve Napoli e
lasciandosi dietro una lunga scia di morte. Centinaia di patrioti
napoletani e meridionali pagheranno con il sangue la loro lotta , verranno decapitati o passati per la forca . Molti
preferiscono la morte all'abiura delle idee per le quali si erano battuti
con indomabile coraggio. La Calabria , la Calabria diventa così una Vandea :
poveracci e " morti di fame " intruppati in una melassa
innaturale dal " prete
guerriero " vengono portati a combattere a fianco , ironia della sorte , dei propri
aguzzini e contro i loro liberatori . Gli eventi del 99 , per noi ,
prefigurano l'inizio della drammatica e avvilente , avventura della Calabria
moderna .
G.A. viene assassinato a
Potenza ed il suo capo reciso viene portato per le vie della città come trofeo.

L'assassinio del vescovo calabrese
di Potenza destò in tutta Europa grande sdegno ; il Parlamento francese ,
riunitosi in seduta straordinaria ne celebrò il pensiero e l'Abate Gregoire
all'Assamblea Nazionale così ne commemorò la morte : " Francesi ,
l'assassinio di G. Andrea Serrao , Vescovo di Potenza , porta indietro di un
secolo la sapienza umana ; la sua vita intemerata e pura ha riscontro con quella
dei primi martiri del Cristianesimo . Io rappresentante di Francia da questa
tribuna che dà legge al mondo chiedo esemplare vendetta contro gli autori del
sacrilego misfatto ".
G.A. Serrao fu un deciso sostenitori della concezione
democratica dello Stato ed un severo critico della curia romana ; da qui l'accusa di Giansenismo. Egli portò avanti idee tendenti a limitare il potere
d'intervento del Papa , " primus inter pares " , vedendo nel suo
primato un valore più onorifico che di giurisdizione. Egli vede nel Pontefice
soprattutto un vigile esecutore dei Decreti dei Concili. Nei Concili generali
risiede la suprema podestà della Chiesa. In campo politico sostenne che i
principi erano i depositari naturali dei diritti dei popoli ; al popolo ,
tuttavia , era demandata la facoltà ; per volere divino , di darsi un proprio
governo. continua...
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G.A. viene assassinato a
Potenza ed il suo capo reciso viene portato per le vie della città come trofeo.
Il
suo sangue , tuttavia non verrà versato invano ; da lì a poco , passerà
appena un lustro , i francesi , per mano di Napoleone invieranno
Gioacchino Murat ....e passeranno solo due decenni - perchè un giovane e
valente ufficiale della nostra terra si immolerà per difesa dei diritti
dei popoli . Michele Morelli di Vibo dopo aver combattuto insieme al Re
Murat nella campagna di Russia , sarà l'anima dei moti del 1821 . Scuoterà la
coscienza di tutti gli italiani .
Morelli
raccoglie uno squadrone (" Squadrone sacro ") di soldati ed ufficiali
e , insieme a Silvati e Guglielmo Pepe si dirige verso Napoli chiedendo al
Borbone di concedere la costituzione . Il re , pressato da 20 mila uomini in
stato di guerra a Napoli , cede e dà ai patrioti la Costituzione . Ma sarà
solo un' illusione ; da lì a poco le potenze della Santa Alleanza , a Lubiana
, riunite in congresso , decidono di restaurare il vecchio regime e di
rinnegare la costituzione appena concessa . Morelli e Pepe tentano di resistere
, forti di un esercito di 40 mila uomini , ma vengono sconfitti a Rieti
dalle truppe austriache ben più numerose e ben più attrezzate . Morelli e
Silvati tentano la fuga in Albania . Una tempesta li dirotta in Italia . Dopo
varie peripezie , Morelli , in Abruzzo , viene assalito e derubato da
briganti ; riesce a raggiungere il paese più vicino , ma braccato da gendarmi
si arrende .
Morelli e
Silvati verranno fucilati su ordine del Re il 12 settembre 1822 . Vibo ,
dedicherà a questo suo figlio , il suo prestigioso liceo .
continua...